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Nome scientifico Ammi Visnaga
Famiglia di appartenenza Apiaceae (Umbelliferae)    (Altre piante di questa famiglia)
Sinonimi
Nomi comuni Bisnaga, Erba delle gengive
Nomi tradizionali
Habitat in cui si sviluppa
Distribuzione geografica
Descrizione Pianta annua erbacea, alta 20-80 cm., ma talora anche due metri, glabra. Radice lunga, legnosa, a fittone, grigiastra. Caule verde chiaro o grigiastro, eretto, cilindrico, striato, ramificato e pieno. Foglie di un verde cupo, alterne, tutte bi-tripennatosette, a numerosi segmenti lineari-mucronati o semplicemente lineari, con guaina membranacea, amplessicaule e striature verdastre rilevate. I fiori sono bianchi, col peduncolo dilatato all?apice, lungo, riuniti in grandi ombrelle regolari e composte, con numerosi raggi e conniventi. Involucro bratteale con segmenti trifidi, acuti e lineari; quelli dell?involucretto interi e lineari. Calice nullo o rudimentale, gamosepalo, con il tubulo attaccato all?ovario. Cinque petali, obovati e con una licinia inflessa. Cinque stami, alternipetali. Antere orbicolari, piccole, biloculari. Due carpelli, a coste filiformi, eguali, con le laterali smarginate. Frutto (diachenio) liscio, oblungo, ovoide, compresso lateralmente. Due semi, con 5 coste a struttura filiforme.
Porzione di utlizzo Frutto
Azioni farmacodinamiche
Utilizzi
Asma, Angina pectoris.

Oli prodotti
Disturbi e malattie curate Angina pectoris    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale:

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico: 30 gocce, più volte al dì (angina pectoris e infarto del miocardio)

Colica renale, epatica, addominale    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale:

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico: 20 gocce, anche ogni 15 min. nella colica biliare o urinaria)

Calcoli alla vescica    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale:

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Molecole costituenti
RicercaAttività spasmolitica. Il decotto dei frutti di Ammi visnaga è utilizzato, da diversi secoli, dagli abitanti del Medio Oriente contro i calcoli ureterali. Nel 1930 Saman, ricercatore egiziano, aveva segnalato le proprietà spasmolitiche della tintura a livello degli ureteri e dell'intestino, e quelle vasodilatatrici sui vasi coronarici. L'ultima osservazione venne, però, trascurata fino a che un addetto allo stesso laboratorio assunse la tintura per evacuare un calcolo di cui soffriva e avvertì contemporaneamente un miglioramento delle turbe coronariche di cui soffriva da diverso tempo e che gli procuravano crisi frequenti di angina pectoris.
AvvertenzeNei soggetti allergici, utilizzare con prudenza. Evitare in esterno (soprattutto al sole, fotosensibilizzante). La letteratura non segnala effetti secondari ai dosaggi terapeutici. Un dosaggio elevato e prolungato nel tempo di kellina (il principio attivo) provoca effetti collaterali che non raggiungono mai un grado di gravità tale da fare sospendere il trattamento. Tali disturbi, che scompaiono immediatamente sospendendo la terapia, sono rappresentati da nausea, anoressia, vertigini, stipsi, disappetenza, cefalea, a volte prurito, insonnia.
Coltura
Bibliografia
Storia
Note
Autori che hanno contribuito


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