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Nome scientifico Artemisia absinthium
Famiglia di appartenenza Asteraceae (Composite)    (Altre piante di questa famiglia)
Sinonimi
Nomi comuni Assenzio
Nomi tradizionali Popolazione: Carnica (Italia)    (Altre piante di questa popolazione)
Idioma: Carnico (Alto-Friuli)
Nome: Arsìnç
Note:

Habitat in cui si sviluppa
Distribuzione geografica
Descrizione .
Porzione di utlizzo Foglia
Azioni farmacodinamiche Antidepressivo    (Altre piante con questa azione)


Antinfiammatorio, antiflogistico    (Altre piante con questa azione)


Colagogo    (Altre piante con questa azione)


Coleretico    (Altre piante con questa azione)


Vermifugo    (Altre piante con questa azione)


Aromatico    (Altre piante con questa azione)


Amaro o stomachico    (Altre piante con questa azione)


Utilizzi Medicinale    (Altre piante con questo impiego)
Alimentare    (Altre piante con questo impiego)
Magico / Religioso    (Altre piante con questo impiego)
Stupefacente    (Altre piante con questo impiego)

L'Assenzio è la fonte dell'Absinthe, un liquore tossico fabbricato nel XIX secolo. L'Absinthe ora vietato, veniva aromatizzato con olio essenziale di Assenzio, che, per il tujone contenuto in esso risulta tossico (nella tradizione questo liquore è ritenuto allucinogeno, bevendone a grosse quantità). L'assenzio è una medicina estremamente utile per coloro che soffrono di digestione laboriosa. Aumenta la quantità di degli acidi dello stomaco e la produzione di bile e perciò migliora la digestione e l'assorbimento dei principi nutritivi. E' utile per molti disturbi compresa l'anemia. Allevia il meteorismo e il gonfiore intestinale e, se la tintura è presa in maniera regolare, rinforza lentamente i processi digestivi ed aiuta l'organismo a ritrovare la sua piena vitalità dopo una prolungata malattia. L'Assenzio è un tradizionale rimedio, moderatamente efficace, per il trattamento dei vermi. E un buon insetticida ed insetto-repellente. La sua azione antinfiammatoria lo rende utilizzabile nei casi di infezione ed è stato occasionalmente come trattamento contro la depressione. Nella Carnia le foglie fresche vengono usate in miscuglio nella preparazione di un unguento chiamato "pìttime" per i blocchi intestinali.

Oli prodotti
Disturbi e malattie curate Anoressia    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale: Decotto: 0,5 g in 100 ml d'acqua (fare il decotto senza coperchio, per favorire l'evaporazione dell'olio essenziale. Infuso: 0,5 g in 100 ml d'acqua. 1-2 tazze generalmente dopo i pasti. Tintura: 20 g in 100 ml di alcool a 60° (a macero per 5 giorni). Un cucchiaino in acqua o su zucchero prima o dopo i pasti principali. Tintura vinosa: 1 g in 100 ml di vino bianco (a macero per 5 giorni). Un bicchierino prima o dopo i pasti.

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Congiuntivite    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale:

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Vagina, infiammazioni, problemi alla    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale:

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico: Sperimentata su un problema di prurito vaginale insistente nella dose di sei gocce di estratto di Artemisia emulsionate in puro burro di Karitè (Butyrospermum parkii), ha fatto sparire il disturbo definitivamente nel giro di tre minuti. Testato in un caso di congiuntivite con forti bruciori ad entrambi gli occhi: 10 gocce di essenza emulsionata con della vaselina: impacchi sugli occhi più volte al giorno. Il problema è andato attenuandosi poco a poco fino alla scomparsa del bruciore dopo due giorni.

Invecchiamento precoce    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale: Elisir di giovinezza: In 700 grammi di alcool puro si mettano a macerare per un mese 30 grammi di fiori d'assenzio, 20 grammi di radice di genziana, 20 grammi di centaurea, 20 grammi di scorza di arancio amaro, 15 grammi di rabarbaro cinese e 3 grammi di aloe. Si coli, a macero avvenuto, molto accuratamente e spremendo forte, aggiungendo al tutto mezzo litro di vino bianco. Sorseggiare ogni mattina, a digiuno, un bicchierino di questo amaro veramente amaro.

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Dispepsia ipostenica    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale:

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Molecole costituenti
RicercaLa ricerca sull'Assenzio, portata avanti dal 1970, ha messo in evidenza che una serie di principi attivi contribuisce all'attività medicinale della pianta. Molti di questi principi, davvero amari, stimolano i recettori amari del gusto posti sulla lingua. Inizia così per azione riflessa la stimolazione dello stomaco e delle altre secrezioni digestive. Gli azuleni sono antinfiammatori, i lattoni sesquiterpenici hanno un effetto antitumorale e sono fortemente insetticidi. Il tujone è uno stimolante del cervello. E' sicuro a piccole dosi, ma è tossico a dosi elevate. E' un ottimo tonico ed ha una decisa azione vermifuga. L'assenzio, oltre che aperitivo, è pure diuretico, essendo ricco di quei sali di potassio che hanno un'azione energica sui reni;
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Storia
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