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Nome scientifico Aconitum napellus
Famiglia di appartenenza Ranuncolaceae    (Altre piante di questa famiglia)
Sinonimi
Nomi comuni Aconito, Napello, Strozzalupo, Erba tora, Risigallo,Erba riga, Radice del diavolo, Erba velenosa.
Nomi tradizionali
Habitat in cui si sviluppa
Distribuzione geografica
Descrizione Descrizione: Pianta erbacea perenne, con rizoma tuberoso di forma conica, fusti eretti, semplici o poco ramificati. Ogni anno, al tempo della fioritura, accanto al tubero vecchio si sviluppano dei tubercoli laterali con gemme che nell?anno seguente produrrano nuove piante. Altezza da 50 a 150 cm. Le foglie sono 2-3 palmatosette e non superano di solito i 10 cm, strettamente divise sino alla base in lacinie linerari e sottili. Il lembo è verde scuro brillante. Antesi: Luglio ? Agosto I fiori sono riuniti in una densa spiga terminale, generalmete ramosa alla base. Sono portati da peduncoli hanno calice corollino, zigomorfo pentamero (elmo) di colore viola-cupo 2-3 cm. In questa specie l?elmo è generalmente alto quanto largo, o più alto. I frutti sono follicoli che contengono più semi angolosi, neri e lucenti.
Porzione di utlizzo
Azioni farmacodinamiche
Utilizzi
Proprietà ed utilizzi: Tutte le specie di Aconitum contengono l?alcaloide aconitina, che è una delle sotanze vegetali più tossiche che si conoscano: bastano pochi milligrammi per procurare la morte. Nonostante ciò, alcune specie sono utilizzate a scopo medicinale, la pianta se utilizzata correttamente ha infatti numerosi effetti terapeutici. Erba sedativa, antireumatica, diaforetica, analgesica, antipiretica diuretica, irritante . Agisce sul cuore e il sistema nervoso centrale: prima eccita, poi paralizza i centri nervosi. Agisce inoltre sulle terminazioni nervose motorie e sensoriali producendo rispettivamente un effetto paralizzante e fenomeni di anestesia. Nei casi di avvelenamento, la morte può avvenire per edema polmonare e per arresto respiratorio. Per uso interno, utile nelle nevralgie facciali e per alleviare il dolore nelle artriti e nella gotta. Per uso esterno contro sciatica e artriti.

Oli prodotti
Disturbi e malattie curate
Molecole costituenti
Ricerca
Avvertenzesi possono verificare irritazione e intossicazioni anche solo tenendo in mano l?Aconito, i principi attivi vengono assorbiti attraverso la pelle. In particolare l'azione irritante è legata alla liberazione di glucosidi da parte del fusto e delle foglie ciò avviene quando vengono maneggiati. Questo meccanismo è assai sviluppato nelle Ranuncolacee, i glucosidi liberati in risposta agli insulti meccanici sono tossici per la pianta stessa, tanto che è una caratteristica delle Ranuncolaceae di non conservarsi dopo essere state recise. Plinio parlava di questa pianta come dell? ?arsenico vegetale? alcuni popoli antichi se ne servivano per avvelenare i lupi e le volpi; in Nepal veniva usato il succo delle radici, spalmato sulla punta delle frecce. La bellezza dei suoi fiori ne fa una pianta coltivata a scopo decorativo.
Coltura
Bibliografia
Storia
NoteUtilizzo omeopatico
Autori che hanno contribuito


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