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Nome scientifico Alchemilla vulgaris
Famiglia di appartenenza Rosaceae    (Altre piante di questa famiglia)
Sinonimi
Nomi comuni Alchemilla
Nomi tradizionali
Habitat in cui si sviluppa
Distribuzione geografica
Descrizione .
Porzione di utlizzo Foglia
Azioni farmacodinamiche Antidiarroico    (Altre piante con questa azione)


Antisettico e disinfettante    (Altre piante con questa azione)


Astringente    (Altre piante con questa azione)


Cicatrizzante o Vulnerario    (Altre piante con questa azione)


Utilizzi
La traduzione (1570) fatta da Andres de Laguna della Materia medica di Dioscoride consiglia due preparati dell'Alchemilla: la radice, polverizzata e mescolata a vino rosso, per ferite interne ed esterne, ed un infuso delle parti aeree per le fratture e le ossa rotte in lattanti e bambini piccoli. Si diceva che, se presa regolarmente per 15 giorni, l'Alchemilla eliminasse la sterilità dovuta a prolasso dell'utero. Il pronunciato effetto astringente dell'infuso della pianta veniva sfruttato per astringere i genitali femminili a coloro che volevano sembrare vergini!

Oli prodotti
Disturbi e malattie curate Diarrea    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale: Decotto: 5 g in 100 ml d'acqua, 2-3 cucchiai al giorno e più

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Ferite    (Altre piante che curano questa malattia)
Uso generale: Come antinfiammatorio, astringente e leggero antisettico. Decotto: 10 g in 100 ml d'acqua. fare lavaggi, applicare compresse imbevute di decotto sulle parti arrossate

Uso gemmoterapeutico:

Uso fitoterapeutico:

Molecole costituenti
RicercaE' sempre stata apprezzata come cura per le ferite. La sua proprietà astringente assicura l'arresto del flusso sanguigno ed un rapido inizio del primo stadio della guarigione. E' un'erba preziosa per il trattamento di patologie femminili, e si prende principalmente per ridurre un sanguinamento mestruale abbondante, per alleviare crampi mestruali e migliorare la regolarità del ciclo. L'Alchemilla viene inoltre prescritta in caso di fibromi ed endometriosi. E' stata usata per facilitare il parto e si pensa che agisca come decongestionante epatico. Le sue proprietà astringenti la rendono un'erba utile per il trattamento di diarrea e gastroenterite. Come curiosità si può accennare anche al suo impiego, mediante impacchi, nella riduzione delle ernie. Se ne fa un buon uso esterno per attenuare il dolore dei denti e mal di gola, raucedine ed altre infiammazioni, mediante sciacqui e gargarismi. E' utile per l'igiene intima mediante decotto da aggiungere all'acqua per lavarsi nel caso di pruriti anali e vaginali. In caso di emergenza il decotto può essere impiegato anche per detergere ferite e abrasioni al posto della semplice acqua bollita. Lavaggi e pediluvi esercitano una benefica azione astringente e sfiammante sulla parte immersa.
AvvertenzeNon usare in gravidanza.
Coltura
Bibliografia
Storia
Note
Autori che hanno contribuito


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